Vitamina D e Celiachia: una strana coppia
Una recente review pubblicata su Nutrients porta l’attenzione sulla relazione vitamina D e celiachia. In particolare nella fase precedente e/o immediatamente dopo diagnosi di celiachia – quando cioè il malassorbimento è presente a causa della destrutturazione delle strutture preposte: i villi.
Gli autori dello studio hanno evidenziato come in soggetti adulti senza sintomi o paucisintomatici, la sola carenza di vitamina D possa essere segno unico della malattia. Ma c’è qualcosa di più: La vitamina D potrebbe giocare un ruolo importante nello sviluppo della celiachia stessa!
Questo perché recentemente è stato evidenziato come la vitamina D non solo è coinvolta nel metabolismo osseo ma anche nella regolazione della risposta immunitaria – agendo sulle cellule dendritiche e sulle cellule T – e sulla permeabilità intestinale, regolando sia le citochine infiammatorie che la via di rilascio di zonulina.
Mancano ancora Linee Guida Internazionali e ulteriori studi sono necessari per avere suggerimenti specifici riguardo allo stato ottimale della vitamina D correlato alla celiachia in termini di prevenzione primaria e secondaria. Fin da ora comunque se ne intravvede l’applicabilità tanto che già il malassorbimento di vitamina D legato alla celiachia, e ad altre patologie croniche, è anche una delle motivazioni riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale per la rimborsabilità della supplementazione.
Quale Nutrizionista Health Coach dico che: il controllo dei livelli di vitamina D è da inserire sia in fase pre-diagnosi che post-diagnosi così da mantenerne sempre quantitativi idonei. Sicuramente una Alimentazione Mediterranea [Marchigiana] senza glutine ed un adeguato stile di vita che preveda l’esposizione al sole sono determinanti per avere buoni livelli di vitamina D ma è da guardare con occhio benevolo anche una Micronutrizione di Alta Impatto riguardo alla vitamina D!
Fonte: G Vici et al. – Possible Role of Vitamin D in Celiac Disease Onset. Nutrients 2020